Museo di Remo Brindisi, Lido di Spina


L’apertura del museo risale al 1973 su iniziativa di Remo Brindisi, all’interno della propria abitazione estiva.
Progettata dall’architettomilanese Nanda Vigo, la casa è stata disegnata in funzione di unità abitativa e del lavoro artistico, ma anche di museo aperto al pubblico.

La struttura, immersa nel verde della pineta del Lido di Spina, fu realizzata negli anni tra il 1971 e il 1973.
Dopo la scomparsa dell’artista, il museo e l’intero patrimonio in esso conservato sono stati acquisiti dal Comune di Comacchio, per volontà testamentaria dello stesso Brindisi. L’edificio è caratterizzato da un grande cilindro centrale che collega i diversi piani con gli spazi abitativi, quelli di studio e quelli espositivi. La raccolta, nella quale sono pure inserite opere dello stesso Brindisi, comprende circa duemila esemplari e documenta tutte le principali correnti pittoriche del Novecento a livello internazionale.

Si va da Segantini e Medardo Rosso a Modigliani, Boccioni, De Chirico, Severini, Casorati, Sironi, de Pisis, fino a Fontana, Burri, Capogrossi, Licini, Vedova, Rotella e Manzoni. Tra gli artisti stranieri figurano Picasso, Braque, Mirò, Chagall, Matisse, Klee, Appel, Sebastian Matta. In un apposito padiglione dedicato alla scultura, aperto nel 1987, Brindisi ha inserito oltre cento opere plastiche tra le quali sono segnalate esemplari di Giacometti, Moore, Melotti, Ceroli. Nella ricorrenza del decimo anniversario della scomparsa, è stata ricordata la figura e l’opera del maestro con una mostra promossa dal Comune di Comacchio con la collaborazione dell’IBC che ha assunto un suo significato particolare come passo ulteriore verso il pieno recupero funzionale della struttura abitativa e museale ideata. Il museo è attualmente aperto nei mesi estivi, da giugno a settembre.

GALLERY